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Il Kennel v.d. Somerweide nacque nei primi anni ’70 a Breda, in Olanda, in via “Somerweide n.1” a casa di Fabrizio Palmeri, che si era ivi trasferito poco tempo prima da Roma, sua città natale. A quei tempi, mentre in Italia era pressoché sconosciuto, in Olanda il Rottweiler era già molto noto ed affermato come affidabile amico ed incorruttibile guardiano di persone e cose. Fabrizio Palmeri, quindi, imbattendosi sempre più spesso, lungo le vie della ridente cittadina dei Paesi Bassi, con molossi così particolari, sentì la voglia di conoscere meglio la razza Rottweiler, fino ad innamorarsi perdutamente delle sue caratteristiche prima comportamentali e dopo morfologiche, decidendo così di impiantare, nel giardino della sua villetta, l’allevamento di Rottweiler che tutti, oramai, nel mondo, stimano ed apprezzano. Una volta tornato in Italia, nel 1987, stabilitosi a Campagnano di Roma, alle porte della Capitale, egli portò con sé tutti i suoi esemplari e, da quell’anno, i “Somerweide” cominciarono a nascere con Pedigree italiano. Ai nostri giorni, il Kennel v.d. Somerweide, organizzato come un vero e proprio “Team di lavoro”, si estende su una superficie di circa 20.000 mq, con strutture all’avanguardia e munito di ogni confort. Motto che, da sempre, muove Fabrizio Palmeri è: bellezza ed equilibrio. Importantissimo, cioè, è produrre esemplari belli, in cui, però, notevoli doti morfologiche siano accompagnate da assoluta affidabilità e da saldezza di nervi.
History
The Kennel v.d. Somerweide was born in Breda, Holland, in the early 70's, in "Somerweide n°1", the way in which Fabrizio Palmeri was living after his coming from Rome. In those years, while in Italy the Rottweiler was almost unknown, in Holland it was very appreciated as a real friend and a great guardian of persons and things. When Fabrizio Palmeri saw such a particular and charming Molossian hound walking around the ways of Breda with their owners, he wanted to know more about the Rottweiler and, falling in love with him, he decided to begin to breed this race of dog in the garden of his house. From then on, he became the Rottweiler breeder well-known all around the world. In 1987 Fabrizio Palmeri came back in Italy and settled in Campagnano di Roma, a small town near Rome, with all his dogs. Then the "Somerweide" Rottweilers began to have Italian pedigree. Nowadays, the Kennel v.d. Somerweide is a real "Team of work", and the structure is 20.000 mq large, with modern frames and with all the comforts. The merit of Fabrizio Palmeri with "Somerweide" Rottweilers, is the combination of beauty and balance: great beauty, but also firm nerves.
Titoli più importanti ottenuti solo con soggetti "SOMERWEIDE"
MOST IMPORTANT TITLES ONLY WITH "SOMERWEIDE" SUBJECTS
Kennel v.d. Somerweide










Il Campionato del Mondo IFR, svoltosi il14 e il 15 Maggio in Spagna, è stato senza dubbio, per gli appassionati della razza Rottweiler, la gara più importante dell’anno (insieme alla Klubsieger-Zuchtschau, organizzata in Germania, madrepatria della razza, dal Rottweiler Club tedesco).La IFR quindi, che, ricordiamo, è la Federazione Internazionale che raggruppa tutti i più importanti Rottweiler Club del mondo, ogni anno mette in palio il titolo di “Campione Mondiale IFR”giovane e adulto per, rispettivamente, il miglior soggetto giovane maschio e femmina ed il miglior adulto maschio e femmina. Quest’anno dell’organizzazione è stato incaricato il Rottweiler Club spagnolo, che ha a sua volta individuato nella cittadina balneare di Oropesa do Mar un degnissimo palcoscenico di gara.Tre i giudici tra i più esperti e conosciuti del Mondo: Grace Acosta del Rottweiler Club americano, Uwe Petermann del Club di razza tedesco, Harry Meister, Presidente del Rottweiler Club svizzero.Numerosi nonostante la poca centralità del posto i cani da ogni parte del Mondo e, in special modo, molto ben rappresentato il tricolore italiano con soggetti ai massimi livelli.Inizia per noi molto bene il primo giorno, in cui in classe Cuccioli si piazza al 2° posto un esemplare di allevamento italiano, Ronny dell’Antico Guerriero. Subito dopo, nei Giovani, vince un esemplare dello stesso allevamento: Harko dell’Antico Guerriero. Lo stesso cane, poi, a causa del diverso modo di stilare le classi rispetto al passato, è automaticamente proclamato Campione Giovane, visto che, quest’anno, essendo stata abolita la distinzione tra Giovani e Giovanissimi, non c’è bisogno di alcuno spareggio.Nelle femmine le cose vanno ancora meglio: in Cuccioli, Petronilla dell’UDM, nata e allevata in Italia da un giovane e preparato allevatore toscano, porta a casa un ottimo 2° posto. In Giovani, addirittura, sono ben 2 le cagne italiane sul podio: 3.a si classifica Joy v.d. Somerweide, nata e allevata in Italia (nonostante l’affisso possa trarre in inganno, il Kennel “v.d. Somerweide” ha sede in provincia di Roma e il suo titolare è romano de Roma), molto giovane ma già plurivincitrice in diverse importanti gare e, 4.a, la assai promettente Ixy v. Gruntenblick, da poco importata in Italia ma che già si sta molto ben comportando nei vari ring in giro per l’Europa. Finisce poi il sabato con quella che già si preannuncia come una marcia trionfale: in classe Intermedia vince la romana Yuga v.d. Somerweide, giovane ma già avvezza quasi esclusivamente al 1° posto, mentre 3.a si classifica Ketty of Nikolas Lion, cagna dell’Est europeo ma di proprietà siciliana.Il botto fragoroso, l’acme della gioia per chi ha a cuore i cani tricolore, avviene però il giorno dopo; nella classe Lavoro maschi è tutto italiano il podio: 1° Sidi v.d. Somerweide (già pluricampione in Italia, si deve ricordare), proveniente dallo stesso allevamento di Campagnano di Roma che ha “dettato legge” in questo Mondiale, 2° Harry Potter del Dardo Nero, 3°Wictor of Nikolas Lion (straniero ma di proprietà italiana), 4° Hector dell’UDM. Nella Campioni maschi la musica, per noi del bel Paese, non cambia: 1° Irco v.d. Somerweide (fratello di Sidi da parte di padre) e 3° Herkules dell’UDM (fratello pieno del 4° della Lavoro).Anche nelle femmine adulte, poi, la felicità è enorme: in classe Libera Karolina dell’UDM conquista uno splendido 4° posto; in classe Lavoro si ripete l’invasione tricolore dei maschi: 1.a risulta Sharon dell’Antico Guerriero, 2.a Hondra del Dardo Nero, 4.a Wollga of Nikolas Lion, da poco importata in Italia ma già foriera di enormi soddisfazioni per il suo proprietario e per tutti noi. Anche la classe Campioni femmine, poi, ci regala una bella soddisfazione, con il 2° posto della Conny.Si arriva così agli spareggi, con l’atmosfera elettrica eppur gioiosa. Gli italianissimi Somerweide hanno ben 2 cani su 3 nella finale per il titolo maschi con Irco v.d. Somerweide e Sidi v.d. Somerweide, mentre per le femmine sono sempre 2 le cagne italiane che si daranno la battaglia per la gloria finale: Yuga v.d. Somerweide (i vincitori delle classi Intermedie risultati eccellenti il sabato, hanno diritto, il giorno dopo, a partecipare all’aggiudicazione del titolo adulti) e Sharon dell’Antico Guerriero. Il giudice incaricato di assegnare il titolo per i maschi è Harry Meister e quello per le femmine Uwe Petermann. Tutti i partecipanti sono tesissimi…i cani iniziano la passerella finale…ed ecco che, nei maschi, Meister proclama ilvincitore: Irco v.d. Somerweide! Il Campione del Mondo è italiano! Tensione alle stelle anche per le femmine: Uwe Petermann, dopo attenta riflessione, decreta la vincitrice: Yuga v.d. Somerweide! Anche la Campionessa del Mondo è italiana e, per di più, proveniente dallo stesso allevamento dell’esemplare che ha trionfato nei maschi! Immaginate che enorme soddisfazione per un allevamento di casa nostra che, allo spareggio per il Miglior Soggetto Assoluto, vinto alla fine da Irco v.d. Somerweide, vede fronteggiarsi ben 2 esemplari frutto del proprio lavoro! Prima però che la serata finisca con la dovuta baldoria e i sacrosanti festeggiamenti, gli italiani fanno in tempo a godere anche dell’ultima gioia: l’allevamento dell’UDM si aggiudica il 1° premio come Miglior Gruppo.Complimenti, in conclusione, a tutti i nostri connazionali, sia a quelli che ci hanno portato sugli allori, sia a quelli che, causa un pizzico di sfortuna, non hanno espresso al meglio le potenzialità del loro amico a quattro zampe. Anche a loro vada la profonda riconoscenza di tutti i cinofili italiani visto che, nel modo più assoluto, non si deve necessariamente vincere: anche una nuova amicizia può essere un’importante vittoria! Tutte le persone veramente sportive, però, non possono esimersi dal fare uno speciale applauso a chi, con anni di duro lavoro, ha fatto sì che uno strapotere chiaramente manifestatosi nel corso della 2 giorni di Oropesa do Mar sia diventato l’apoteosi di un successo di livello mondiale mai verificatosi in precedenza.


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